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FFP2 CERTIFICATE

Mascherine FFP2 come riconoscere quelle certificate

Da diversi mesi ormai stiamo utilizzando le mascherine FFP2 negli ambienti chiusi più affollati perché più efficaci nel proteggerci dalla trasmissione del virus.

Ma come possiamo riconoscere quelle certificate e in pratica capire se la mascherina che stiamo utilizzando ci sta realmente proteggendo?

Per aiutarvi a capire quali sono le mascherine affidabili e riconoscere quelle sicure, evitando le certificazioni false, abbiamo creato una mini guida.

FFP2: come capire se una mascherina non è a norma

Chiariamo subito che capire se una mascherina non è a norma, non è una cosa semplice.

Per riconoscere con assoluta sicurezza una mascherina non a norma bisognerebbe poter rifare i test secondo EN 149:2001 + A1:2009 e valutarne i risultati. Poi verificare se il percorso di certificazione è stato fatto in modo conforme. Si tratta di test e valutazioni che possono essere fatti soltanto da laboratori specializzati che richiedono tempi e costi importanti.

Noi possiamo però verificare i seguenti 4 dati importanti per capire se la nostra mascherina sia stata costruita secondo la legge e quindi risulti affidabile.

  1. Controllare i dati riportati sulla mascherina
  2. Verificare se certificate da Organismo Notificato europeo
  3. Controllare se la certificazione CE è a norma
  4. Capire se l’etichetta è corretta e in italiano

Nei paragrafi di seguito spigheremo nel dettaglio come capire se la mascherina è a norma di legge.

Cosa significa FFP2?

Il termine FFP è l’acronimo di “Filtering Face Piece” ovvero maschera filtrante. Il numero che segue la sigla è riferito alla classe di protezione secondo la norma europea EN 149-2001. Le classi sono FFP1, FFP2 e FFP3. Più basso è il numero minore è la protezione.

Le mascherine FFP2 sono DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) progettate per proteggere le vie respiratorie dei lavoratori da polveri, fumo e aerosol, garantendo respirabilità, nel rispetto della norma europea UE 425/2016.

Sono maschere filtranti che appartengono alla categoria di rischio III e quindi il produttore prima di poterle immettere sul mercato deve farle testare da un Organismo notificato specializzato con sede in Europa.

Questo, dovrà testare i campioni di FFP2 seguendo la norma tecnica EN 149:2001. Soltanto se i test daranno i valori previsti dalla norma, l’organismo notificato certificherà la conformità del prodotto e si potrà ottenere il marchio CE. I test poi andranno rifatti a scadenze periodiche.

Ogni paese europeo ha il proprio Ente unico di accreditamento che opera in base alla norma internazionale. In Italia questo ente si chiama Accredia e ha il compito di sorvegliare e controllare gli organismi e i laboratori accreditati nel nostro paese.

Cosa controllare prima di acquistare una FFP2 sicura 

Per essere certi di acquistare una FFP2 sicura ci sono alcuni dati che facilmente possiamo verificare prima dell’acquisto.

Controllare i dati stampati sulla mascherina

Una FFP2 a norma europea deve avere stampato alcuni dati essenziali che vedete riportati nella info-grafica di Assosistema:

  • Marchio del produttore: può essere il nome del costruttore, del mandatario o un suo marchio
  • Codice prodotto: in genere è un codice alfa numerico
  • EN149:2001 + A1:2009 cioè le norme tecniche europee di riferimento
  • FFP2: il livello di protezione – in questo caso livello 2
  • NR: non riutilizzabile per più turni, oppure R = riutilizzabile per più turni
  • D = ha superato la prova di intasamento con dolomite (serve a valutare le prestazioni della maschera a seguito di intasamento) – non è una prova obbligatoria
  • CE 0000 – marcatura CE seguito dal numero (a 4 cifre) dell’Ente notificato europeo che ha certificato la conformità del prodotto alla norma europea.

 

Mascherine FFP2: come verificare on-line se sono certificate da organismo notificato

Per capire se le nostre FFp2 sono state certificate da Organismo Notificato europeo ci viene in aiuto la Commissione Europea che ha creato il database NANDO dove troverete un elenco degli organismi notificati autorizzati.

Per verificare on-line se l’organismo notificato è in questa lista, seguiamo i seguenti passaggi:

  • Segnatevi il numero a 4 cifre che segue il marchio CE che trovate sulla vostra mascherina
  • Entrate nel database NANDO a questo link.
  • Nella sezione “Notified Body” cliccate sul gruppo di numeri che corrisponde al numero a 4 cifre dopo il marchio CE della vostra mascherina
  • Si aprirà la lista con tutte le numerazioni. Cliccate sulla colonna a sinistra con sigla NB che precede il vostro numero a 4 cifre. Aprendo il file avrete trovato l’organismo che ha certificato la vostra mascherina.
  • Ora verifichiamo se l’Ente trovato abbia l’autorizzazione per certificare le mascherine. Nella parte sotto della pagina dell’Ente alla voce “Legislation” cercate “Regulation (EU) 2016/425 Personal protective equipment”
  • Cliccando il file “Personal protective equipment” potrete verificare se fra i prodotti che può verificare l’Ente ci sono anche gli “Equipment providing respiratory system protection”

Se queste verifiche sono positive significa che la vostra mascherina riporta la CE di un organismo notificato.

Inoltre potrete vedere in quale paese europeo ha sede l’Organismo Notificato.

Ora bisogna verificare che anche il certificato CE che accompagna il vostro facciale filtrante sia a norma.

Facciale filtrante FFP2: come verificare se la certificazione CE è a norma

La certificazione CE è un documento che deve rilasciare il produttore o il distributore.

Sulla confezione della mascherina è obbligatorio inserire il sito internet dove poter scaricare la certificazione CE. Alcuni produttori inseriscono nell’etichetta il q-code per scaricarla più facilmente.

Se non trovate la certificazione sul sito del produttore potrete richiederla tramite mail.

In alternativa potrete digitare su internet il nome del produttore o modello della maschera FFP2 assieme al numero di CE seguito da 4 cifre.

Quando avrete in mano la certificazione CE, per verificare se è a norma, controllate se è completa delle seguenti informazioni obbligatorie:

  • nome dell’organismo notificato che certifica
  • numero del certificato
  • nome e indirizzo del fabbricante o del mandatario;
  • tipologia di DPI e classe di protezione – nel nostro caso Semi-maschera FFP2 – Categoria III
  • norme tecniche – EN 149:2001 + A1:2009 e applicate del tutto o in parte
  • dichiarazione in cui si attesta che il tipo di DPI soddisfa i requisiti essenziali di salute e di sicurezza secondo UE 2016/425
  • data di rilascio e di scadenza
  • la firma e il titolo o marchio equivalente della persona autorizzata
  • se la maschera ha un certificato di un ente italiano, troverete il marchio Accredia (Ente unico di accreditamento).

FFP2 a norma: cosa deve essere indicato sulla confezione o sull’etichetta

Un semplice controllo che possiamo fare tutti noi per verificare se la nostra maschera FFP2 è stata prodotta seguendo il regolamento europeo è quello dei dati riportati sull’etichetta o sulla confezione.

La sola etichetta corretta non ci dà la sicurezza che la mascherina sia stata certificata, ma sicuramente un’etichetta che non riporta tutti i dati prescritti dal regolamento ci può far pensare che anche la certificazione non sia a norma.

La norma europea è complessa e chi la applica con superficialità difficilmente si preoccupa di inserire tutti i dati necessari.  Quindi se noi esaminiamo con attenzione l’etichetta possiamo capire con quanto scrupolo è stata realizzata la mascherina.

La norma prevede che il DPI debba essere accompagnato dai seguenti dati nella lingua dell’utilizzatore finale quindi in italiano:

  • Nome fabbricante ed eventualmente nome distributore
  • Nome modello della maschera
  • tipologia i DPI e classe di protezione – nel nostro caso Semi-maschera FFP2 – Categoria III
  • norme tecniche di riferimento applicate – EN 149:2001 + A1:2009
  • marchio CE seguito dal numero (a 4 cifre) dell’Ente notificato che ha certificato la conformità del prodotto alla norma europea – es. CE 0000
  • data produzione e data scadenza
  • numero lotto di produzione che consenta la rintracciabilità del prodotto
  • istruzioni per l’utilizzo chiare nella lingua dell’utilizzatore finale, quindi italiano
  • istruzioni di conservazione (temperature massime e minime, percentuali di umidità)
  • Istruzioni sullo smaltimento
  • avvertenze: ad esempio che l’utilizzatore deve essere addestrato all’utilizzo del DPI
  • NR: non riutilizzabile per più turni, oppure R = riutilizzabile per più turni
  • D = ha superato la prova di intasamento con dolomite (serve a valutare le prestazioni della maschera a seguito di intasamento) – non è una prova obbligatoria
  • sito internet dove poter scaricare la dichiarazione di conformità o indirizzo per richiederla
  • nome dell’Ente notificato che ha certificato la conformità – questa indicazione non è obbligatoria ma è un segno di chiarezza verso il consumatore finale che non è obbligato a dover cercare l’ente tramite il portale NANDO.

Una confezione chiara con tutte le informazioni non è solo segno che il prodotto è stato realizzato seguendo con scrupolo la normativa europea ma anche una forma di rispetto e chiarezza nei confronti del consumatore finale.

Come avrete capito riconoscere una mascherina Ffp2 certificata non è impossibile ma risulta macchinoso se non si è addetti ai lavori.

Se poi, come successo recentemente, gli organi di vigilanza trovano maschere FFP2 certificate CE 2163, non prodotte in Italia, che non rispettano i parametri previsti dalla norma, il consumatore resta disorientato.

Questo purtroppo è probabile sia accaduto anche a causa della grande richiesta di maschere FFP2 che ha visto arrivare in Italia prodotti di importazione che non sempre rispettano la normativa europea.

Per questo è importante acquistare le maschere filtranti da venditori qualificati, che conoscano bene la normativa le caratteristiche del prodotto e rispondano a tutti i vostri dubbi. Inoltre leggete con attenzione l’etichetta che deve essere in lingua italiana, la dichiarazione di conformità CE e i dati stampati sulla maschera.

Se desiderate acquistare FFP2 prodotte in Italia, e certificate da Organismo Notificato italiano iscritto ad Accredia cliccate qui.

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