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Mascherine Made In Italy  >  Senza categoria   >  Mascherine nei luoghi di lavoro: ecco quale scegliere
mascherine nei luoghi di lavoro

Mascherine nei luoghi di lavoro: ecco quale scegliere

Nei luoghi di lavoro è importante utilizzare mascherine chirurgiche certificate e testate per prevenire e limitare il contagio quando la distanza interpersonale sia minore di 1 metro.

Mascherine nei luoghi di lavoro: quale DPI scegliere?

Nei luoghi di lavoro i dispositivi di protezione individuale (DPI) vengono adottati sulla base della specifica valutazione dei rischi.

In questo caso il rischio è dato dal virus COVID-19 che si trasmette mediante droplet (goccioline) contenute nella saliva nebulizzata. Il contagio può avvenire parlando con una persona infetta a distanza ravvicinata oppure tramite un colpo di tosse o starnuto contenente il droplet con il virus.

Quindi, per prevenire il rischio a trasmissione aerea del virus, bisognerà utilizzare i dispositivi che proteggono le alte vie respiratorie.

In ambienti sanitari o particolarmente contaminati dove previsto rischio chimico o biologico si utilizzano le maschere FFP2 e FFP3 capaci di filtrare particelle molto piccole.

Quando gli  ambienti di lavoro  non presentano un’elevata esposizione al rischio COVID-19 il DPCM del 26 aprile 2020, allegato 6, prevede l’utilizzo della mascherina chirurgica qualora si debba lavorare a una distanza interpersonale minore di un metro o nella condivisione degli spazi comuni.

Nella stessa direzione va anche il decreto legge n 18/2020 «Cura Italia» che equipara le mascherine chirurgiche certificate ai DPI (art 16 DL n 18/2020) fino alla fine dello stato di emergenza.

 

Mascherine per i lavoratori: perché la norma indica la chirurgica?

La protezione dei lavoratori è importante, bisogna utilizzare un dispositivo sicuro, realizzato e testato secondo norme precise.

Di seguito le caratteristiche che fanno preferire le mascherine chirurgiche per i lavoratori rispetto ad altre:

  • La mascherina chirurgica è prodotta secondo la norma UNI EN 14683:2019. Viene sottoposta a test di filtrazione batterica, respirabilità, resistenza agli schizzi, pulizia microbica e biocompatibilità. Non tutte le mascherine in commercio seguono questa norma e pertanto non vengono testate, non ci dicono quanto proteggono o se hanno una sufficiente pulizia microbica.
  • La mascherina chirurgica per essere venduta deve avere il marchio CE in conformità alla normativa europea in materia di fabbricazione, progettazione e prestazione.
  • L’etichetta della mascherina deve riportare il lotto (per la rintracciabilità del prodotto), la data di produzione, la scadenza, lo stabilimento di produzione, la destinazione d’uso, le precauzioni, la conservazione, lo smaltimento, ecc. Sono dispositivi medici e come tali devono avere tutte le informazioni per essere utilizzate in maniera corretta da qualsiasi persona.
  • Le mascherine chirurgiche sono monouso. Non possono essere lavate con il rischio di danneggiarle con i detersivi, con la lavatrice o con il calore del ferro.
  • Le mascherine chirurgiche hanno un tessuto particolare che non allarga le maglie quando teso sul naso, pertanto non cambia la capacità di filtraggio.
  • Costo particolarmente contenuto.

mascherina-anti-covid

Cosa deve controllare il datore di lavoro

Il datore di lavoro ha l’obbligo di scegliere il dispositivo in base ai rischi negli ambienti di lavoro e deve controllare che la mascherina sia a norma di legge e che ne assicuri l’efficienza. Pertanto è meglio sempre richiedere:

  • Dichiarazione CE in conformità con la normativa europea
  • Registrazione di Dispositivo Medico al Ministero della Salute
  • La confezione o l’etichetta devono riportare riferimenti alla norma UNI EN 14683:2019
  • Meglio se sulla confezione sono riportate le istruzioni e le precauzioni d’uso.

 

Detrazioni fiscali per le mascherine nei luoghi di lavoro

Le mascherine chirurgiche certificate utilizzate nei luoghi di lavoro, beneficiano del credito d’imposta per l’anno 2020 per le aziende che hanno presentato la domanda telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 settembre 2020 (Prevenzione Covid-19 nei luoghi di lavoro DPI e sanificazioni).

Meglio allegare alla fattura la dichiarazione CE e la Registrazione di Dispositivo Medico al Ministero della Salute.

Mascherine per i lavoratori

Mascherine nei luoghi di lavoro: cosa prevede la norma

Protocollo condiviso Anti-contagio (Allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020)

Per le attività produttive introduce l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche o DPI. In particolare al punto 6 si legge:

“qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie”

Il DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1) prevedono che:

“tutti i lavoratori che condividano spazi comuni, utilizzino la mascherina chirurgica“.

All’articolo 34, comma 3 del Decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020 (c.d. Decreto “Cura Italia”) si legge che:

“in relazione all’emergenza di cui al presente decreto, in coerenza con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari; sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Il successivo Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020 ribadisce all’articolo 16, comma 1, che:

“sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (…) le mascherine chirurgiche reperibili in commercio (…)”.

Per tutta la durata dell’emergenza il decreto legge n 18/2020 «Cura Italia» permette di: equiparare le mascherine chirurgiche ai DPI (art 16 DL n 18/2020).

Utilizzare solo protezioni marcate CE, o altrimenti validate dall’ISS (nel caso di mascherine) o dall’Inail (nel caso dei DPI).

Mascherine per i lavoratori: quanto costano?

Se desiderate ricevere maggiori informazioni o un preventivo di mascherine per proteggere i lavoratori dal coronavirus scrivete, indicando il quantitativo richiesto, a [email protected] o telefonate 0432 668877.

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